Oktoberfest: consigli prima di partire

L’Oktoberfest è una delle cose che bisogna fare assolutamente una volta nella vita. Io personalmente sono andata quando ho fatto l’erasmus. Per viverlo al meglio ci sono cose che è bene sapere prima di partire.

Qui vi faremo un piccolo elenco delle informazioni utili

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  • L’Oktoberfest inizia il 17 settembre e finisce il 3 ottobre
  • Il week end migliore è il primo, dove vi è la cerimonia di apertura della prima botte da parte del sindaco
  • Vi consigliamo di arrivare presto, scegliere uno stand e mettersi in coda, alcune volte le code superano le 7 ore.
  • I capannoni aprono dalle 9 e chiudono alle 23, ma la birra viene servita fino alle 22,30

 

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  • Non vengono servite birre piccole o medie, ma solo da 1 litro nel boccale classico il cosiddetto Maß, costa circa 9,50€
  • Si mangia e si beve solo da seduti, una cameriera verrà a prendere le ordinazioni
  • Il menù all’interno è vario, io personalmente avevo preso il pollo, ma potete scegliere tra anatra, wusterl, patate arrosto, tutto tipico bavarese
  • Dentro ogni tendone c’è animazione, si canta e si balla, canzoni tipiche bavaresi

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Insomma divertitevi

 

Lucca in un giorno, andiamo in bici

Eccoci qui, a fine ottobre ritorneremo a Lucca, per il Lucca Comics (manifestazione dedicata al fumetto), ma questa città è ben altro.

Siamo appena tornate da una giornata piena di allegria e divertimento.

Partiamo dall’inizio, Lucca è una città ospitale, pulita ed ha una gastronomia fantastica! L’abbiamo girata tutta in bicicletta. Si possono noleggiare le biciclette un po’ in ogni punto della città, una volta saliti sopra, sembrerà di tornare bambini. Vi descrivo le tappe da non perdersi se come noi avete avuto un giorno.

1° Tappa: Duomo di Lucca

Duomo di Lucca - Cathedrale Saint-Martin de Lucques (Dome de Lucques), Toscane, Italie.

Duomo di Lucca, dedicato a San Martino, si trova nell’omonia piazza. Quando si arriva davanti, rimani colpito dagli edicici che lo circondano. Forse io sonosempre stata abituata a vedere il Duomo, in centro ad una grande piazza, e senza edifici che lo circondano. L’interno è a tre navate, e sono conservate capolavori dell’arte come ad esempio: Madonna con il Bambino tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano del Ghirlandaio e l’Ultima cena del Tintoretto.

2° Tappa: Piazza dell’Anfiteatro

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Questa piazza la reputo una delle più belle d’Italia, sia per armoniosità sia per il complesso, in quanto non vi sono grandi aperture. Si può entrare tramite quattro piccole porte.

In mezzo alla piazza si può vedere una mattonella in ceramica, punto di intersezione delle quattro porte. Questa piazza la definisco il cuore di Lucca, piena di negozzietti, locali, tavolini all’aperto dove poter mangiare, o semplicemente bere un caffe. Purtroppo andando nel week end ci siamo perse il mercato settimanale, che però vi consiglio!

Ultima tappa: Il giro delle mura

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Non credevo fossero così grandi! Siamo salite e siamo rimaste sbalordite… lunghe 4 chilometri e larghe ben 30 metri! La similitudine che mi hanno fatto è che sono larghe quanto quattro corsie di autostrada. Le mura che un tempo erano usate per difendere la città ora si sono trasformate in un bellissimo viale alberato, dove si può passeggiare, sederdi all’ombra di un albero e leggere, correre, o semplicemente godersi il panorama. Sono le uniche mura difensive dell’età moderna arrivate intatte fino ai giorni nostri. Bellissime! Io non ho mai tempo per andare in bici, è stato come tornare bambina, pedalare senza pensare, godersi la giornata in tranquillità.

 

Scalo a Dubai: ecco cosa fare…

Mandovai? A Marrakech

Piazza Djemaa el-Fna

Marrakesch città viva e ed affascinante, chiamata anche città rossa, ha una Medina fantastica, il centro dove si incontrano incantatori di serpenti, acrobati, ballerini é Djema El Fna.

La sera la piazza, diventa uno spettacolo, si riempie di moltissime bancarelle dove è possibile prendere ed assaggiare varie pietanze. Si possono mangiare: tajine, spiedini, couscous, pesce e soprattutto le famigerate teste di capra alla brace, con le relative cervella. Un’atmosfera davvero surreale, qui si possono gustare gli usi e consumi di questa popolazione, tutte le persone sono cordiali ed hanno una gentilezza innata.

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Medersa Ben Youssef – Museo di Marrakech

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La Medersa Ben Youssef è uno dei luoghi più straordinari di Marrakech, scuola coranica che poteva ospitare sino a 900 studenti. Rimane una zona poco visitata da turisti, e forse è anche questo che la rende così particolare.

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Situato difronte alla scuola, vi è il Museo di Marrakech, noto anche come Il gioiello di Marrakech, è ospitato all’interno del Palazzo Dar M’ Nebhi, una struttura meravigliosa che da sola vale una visita. Fu costruito da Mehdi Mnebbi, ambasciatore marocchino a Londra, e fu poi acquistato da T’Hami el Glaoui, il Pascià di Marrakech, durante il protettorato francese. Il palazzo ha un bellissimo cortile interno e nella parte centrale, la più suggestiva, si trovano bellissime fontane di marmo.

Specialità da mangiare in Jamaica

Ovviamente quando si va in un posto nuovo è bene provare le specialità da mangiare in Jamaica.

Siamo sicuri che non lascierà delusi nessuno.

La cucina qui è un mix di differenti influenze: ci sono tratti della cucina precolombiana, si notano i richiami con quella africana, ma anche la gastronomia francese, inglese, indonesiana, spagnola e indù hanno avuto un ruolo nella creazione della cucina giamaicana. Grande spazio hanno i frutti tipici del posto, come avocado, mango, ackee e papaia che vengono utilizzati in più ricette.
Ecco un menù tipico:
Antipasto:
Accra  – Crocchette di merluzzo solitamente servite per accompagnare i drink. (Foto)
In Giamaica chiamato Stamp and Go
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Primo:
Peas and rice (Giamaica) – Caiani cotti con riso, latte di cocco, carne di maiale sotto sale, verdure, ecc. E’ un piatto ricorrente dei Caraibi e viene servito in vari modi secondo le isole.
Pepperpot soup (Giamaica) – Zuppa di carne (spesso di maiale) sotto sale con gombo, foglie di callaloo, patate e cavoli cotti nel latte di cocco.
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Secondo:
Jerk (Giamaica) – Questo nome indica il modo tipicamente giamaicano di cucinare maiale, pollo e pesce alla griglia. I barbecue giamaicani sono formati da barili di petrolio tagliati a metà (longitudinalmente) in modo che il pezzo sotto contenga la brace e quello sopra funga da coperchio. Si trovano ai crocicchi delle città e dei villaggi. Oltre al sistema di cottura originale ed efficacissimo, anche gli ingredienti usati per marinare le carni rendono il jerk insuperabile. I giamaicani usano: scalogno, cipolle, timo, pimento (pepe di Giamaica), cannella, noce moscata, pepe rosso, bianco e nero e sale. Il jerk riflette l’anima dell’isola che è speziata, dolce, carismatica e piccante.
Seafood kebab (Giamiaca) – Termine che indica piatti a base di pesce alla griglia.
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Madrid: cosa mangiare

Eccomi a parlare di Madrid, città di movida, città che non dorme mai. Io personalmente ci sono stata tre volte, ed ogni volta ha avuto un fascino nuovo.
Ma quali sono le specialità madrilene che dovrete assolutamente mangiare? Eccole qui.

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La Mallorquina, imperdibile pasticceria storica di Madrid. Il profumo di dolce è inebriante. Vorrete mangiare tutto!!
Tra torte, brioches e biscotti fare una scelta è difficilissimo ma necessario, se non volete rischiare una crisi iperglicemica,
perché qui i dolci sono davvero dolci! E’ sempre affollata, in particolare la mattina, ma non scoraggiatevi ed entrate comunque, il servizio è piuttosto rapido.

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Tapas y Cerveza: classico aperitivo, piccole porzioni di antipasti, accompagnate da una birra. Si trovano ovunque, noi consigliamo El Tigre (Calle Madera37).
Croquetas: le più buone crocchette di patate di Madrid sono cucinate da un’anziana e simpaticissima signora nel bar Casa Julio, sede di un servizio fotografico degli U2. La sensazione è quella trovarsi al tavolo della nonna.
Metro: Tribunal – Indirizzo: Calle Madera 37

Agrodolce

Agrodolce

Montaditos: piccoli panini dolci e salati. Un posto molto divertente ed allegro. In ogni zona ve ne è uno !!! Da provare. Piccoli panini, farciti in ben cento modi differenti, sia dolci che salati, a 1 euro l’uno.
Questo locale è perfetto per il portafoglio, ad esempio una coca-cola costa solo 1 euro e un boccale di sangria 1.50 euro. In certi giorni della settimana, anche se sembra impossibile, si trovano offerte ancora più economiche! Si sceglie dal menu, si prende la penna per compilare in autonomia l’ordinazione e la si consegna al bancone, lasciando il nome; quando è tutto pronto, all’altoparlante viene annunciato il proprio nome e si può andare a prendere il tutto.

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Bruschette: se capitate al Mercato di Puerta de Toledo o del Rastro, provate le maxi bruschette con jamòn, formaggio fuso, tortillas di patate, polpo.. Unica pecca è che c’è tantissima coda, ma credetemi ne vale la pena! Aperto solo nei giorni di mercato.
Metro: Puerta de Toledo – Indirizzo: Calle de Mira el Río Baja.

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Dolce: Churros con cioccolata, sono dei bastoncini di pastella fritta da inzuppare nella cioccolata calda. Io li ho provati a “merenda” e a cena non sono riuscita più a mangiare nulla. I più buoni sono a La Chocolateria San Ginés, alla metro Sol
Impossibile non mangiare tutte queste prelibatezze!!